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Interventi per la fauna ittica autoctona

In una "nursery" protetta il Parco "coltiva" il futuro dei pasci del Mincio

(Mantova, 17 Febbraio 2017) - Avanzano gli interventi di ripopolamento e tutela della fauna ittica realizzati dal Parco del Mincio nell'ambito del progetto "Dalla terra al fiume". In una cava dismessa in zona Trincerone l'ente Parco "coltiva" il futuro incremento delle specie autoctone. Nell'area infatti, grazie a un accordo con il privato proprietario e alla preziosa consulenza della Fipsas locale,  è stata posizionata in questi giorni una nursery per specie autoctone, nella quale sono stati immessi numerosi avannotti di pesci tipici del bacino fluviale del Mincio, in particolare persico reale, luccio, scardola, tinca. L'allevamento proseguirà fino a luglio, dopodiché gli esemplari diventati adulti saranno reimmessi in natura per consentire il ripopolamento della fauna ittica autoctona in particolare nelle riserve naturali delle Valli del Mincio e in Vallazza. Scopo dell'attività è proprio quello di conservare e incrementare la presenza delle specie "nostrane" nelle acque del Mincio, sempre più minacciate da un mix di fattori, tutti legati al comportamento umano,  deleteri per la loro sopravvivenza: l'apporto di inquinanti e limi, il dilagare di predatori alloctoni - come il siluro, il lucioperca e il cormorano – e il bracconaggio. Numerose specie autoctone di pesci del fiume Mincio, infatti si sono purtroppo così rarefatte che sopravvivono quasi solo nei ricordi degli anziani pescatori. Ma le specie tipiche qui presenti da tempi remoti, sono anelli fondamentali nei cicli vitali dell'ambiente fluviale e simboli della biodiversità.  Anche per questo l'operazione segue altri interventi che il Parco ha svolto nei mesi scorsi e che hanno interessato i laghi di Mantova e le Valli del Mincio dove sono state posizionate lettiere e detriti legnosi fissati alla sponda o ancorati al fondo, con la funzione di ricreare gli ambienti ottimali per la deposizione delle uova e per la protezione dei pesci appena nati. In alcuni tratti del Mincio e dei canali principali erano state invece inserite lettiere mobili di ghiaia, protette con fascine di legname, funzionali a replicare gli ambienti ideali per la frega, uno dei momenti più delicati della riproduzione. I risultati attesi per i vari livelli di intervento riguardano l'incremento della biodiversità della fauna ittica, nelle valli e nei laghi, la protezione della fauna ittica endemica e la riduzione della predazione da parte di specie invasive.

Articolato in azioni finalizzate non solo alla difesa del'ittiofauna, ma anche al ripristino idrodinamico dei canali e alla valorizzazione del corridoio ecologico del fiume Mincio in prossimità di Mantova, il progetto "Dalla Terra al Fiume" è finanziato da Fondazione Cariplo, Regione Lombardia, Parco del Mincio – che è ente capofila – e da una rosa di partner composta da Provincia di Mantova, AIPO, Comuni di Mantova, Curtatone, Rodigo e Porto Mantovano. Sempre in tema di miglioramento del sistema idrico con lo stesso progetto sono stati asportati dal letto del fiume e di canali interni alle Valli 12mila metri cubi di fanghi e sedimenti e riaperte 9 rogge in grado di apportare acqua pulita in sponda sinistra delle Valli e del lago Superiore.

Nel breve filmato la "nursery" 

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Una delle fascine collocate nel Mincio per favorire e proteggere la riproduzione dei pesci
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