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Castello di Pozzolengo

Pozzolengo, in provincia di Brescia, sorge sulle ultime propaggini del vasto anfiteatro morenico che chiude a sud il lago di Garda, dominato dal medioevale castello che un tempo veniva a saldare l'ideale linea difensiva che attraversava Volta Mantovana, Castellaro Lagusello, San Martino e Solferino, ovvero i castelli dell'alto Mantovano, dominati da influenze veronesi e bresciane. Nell'impostazione generale il castello riprende il modello del recinto fortificato con cortine murarie in ciottoli di fiume, ma si arricchisce di bastia (poi trasformata in Monte di Pietà) e di strutture abitative dal XVI secolo, quando fu occupato dalla Repubblica di Venezia che trasformò anche la torre angolare in campanaria per la piccola chiesa romanica di San Lorenzo. Il fortilizio presenta un impianto trapezoidale con due lati minori a nord e sud, due lati maggiori a est e ovest e una cortina muraria intervallata da torri d'impianto circolare più numerose sui fronti occidentale e meridionale.

Nel territorio di Pozzolengo il primo insediamento stabile sembra risalire al II secolo a. C., legato alla via Gallica o Emilia costruita dal console romano Emilio Lepido. In zona doveva, infatti, sorgere una mansio, punto di rifornimento e di ristoro per militari e viaggiatori di passaggio, attorno alla quale sorse un primo borgo, distrutto durante le invasioni barbariche. In seguito un abitato sorse nella Palada, attorno al Castelletto, prima opera di fortificazione di cui però poco si conosce, se non che sorgeva in una posizione rialzata e che probabilmente fu distrutto durante una scorreria degli Ungari. Il castello con il borgo fortificato sorse successivamente, probabilmente tra il IX e il X secolo, proprio come struttura difensiva per la popolazione contro le continue invasioni di Magiari e Ungari. Una fase di ampliamento del castello sembra risalire alla seconda metà del XIII secolo, grazie all'appoggio della città di Brescia che nel 1253 concesse a Pozzolengo l'immunità riconoscendole i meriti per la fedeltà mostrata nell'opporsi a Federico II e al suo esercito. Intorno al 1300, all'interno del castello fu costruita la chiesa di San Lorenzo, della quale ancora oggi sono visibili l'abside e frammenti dell'affresco che la ricoprivano. Un'ulteriore fase di espansione del castello, con ampliamento della cinta muraria verso ovest, è ascrivibile al XV-XVI secolo, quando il fortilizio raggiunse la sua massima espansione. La storia di Pozzolengo annovera un lungo elenco di assalti, invasioni, assedi e occupazioni fino alle ultime vicende risorgimentali e nei secoli il castello si è sempre rivelato una salda difesa per la popolazione. Nel giugno del 1630 l'antico fortilizio subì l'attacco da parte degli Alemanni, capitanati dal conte Rambaldo di Collalto, scesi in Italia su ordine dell'imperatore d'Austria Ferdinando II. Gli abitanti rifugiatesi all'interno della fortificazione subirono un assedio durato probabilmente una decina di giorni uscendone vincitori. Ancora nel 1500 il castello resistette agli zingari e nel 1848 e 1859 agli austriaci.

Comune: Pozzolengo (BS) | | Localizza sulla mappa
Castello di Pozzolengo, veduta d'insieme
Castello di Pozzolengo, veduta d'insieme
Castello di Pozzolengo, veduta d'insieme
Castello di Pozzolengo, veduta d'insieme
Castello di Pozzolengo, particolare di un tratto di cortina muraria dall'interno del castello
Castello di Pozzolengo, particolare di un tratto di cortina muraria dall'interno del castello
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