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Borgo fortificato di Borghetto

Borghetto, uno fra i più bei borghi d'Italia, si adagia sulla riva del fiume Mincio ai piedi dell'abitato di Valeggio sul Mincio e in passato ha costituito, assieme al vicino castello, un importante complesso fortificato quale testata occidentale del confine dei territori veronesi con quelli mantovani difesa dal Serraglio. In vicinanza e a ridosso delle sue case è possibile trovare ancora oggi i resti dell'antica cinta fortificata dall'impianto poligonale irregolare, dotata di qualche torre e due porte aperte verso il fiume e ortogonali fra loro. In particolare si conservano la porta fortificata, che dà accesso al nucleo antico del borgo, provvista di merlatura; a oriente di questa un lungo tratto di cortina muraria anch'essa merlata, terminante in una seconda torre ampiamente rimaneggiata e trasformata in civile abitazione.

Altri tratti di mura sono inglobati nelle strutture perimetrali di case costruite nell'arco dei secoli, pertanto risulta più difficile distinguerli con chiarezza. Restano inoltre alcuni tratti di muratura merlata a ridosso del ponte che dal borgo permette l'attraversamento del fiume, tre arcate del ponte del borgo, e la seriola che già anticamente circondava a oriente l'abitato.
Si ritiene che il primo nucleo abitativo di Borghetto risalga all'epoca longobarda, quale barriera doganale posta lungo il confine dell'impero. Certamente, fin dall'alto Medioevo, Borghetto fu un apprestamento minimale, feudo dell'abbazia di San Zeno di Verona, creato con funzione di salvaguardia dei diritti di pedaggio esercitati su di un ponticello ligneo che scavalcava il Mincio in un luogo di considerevole interesse economico. Non è dato sapere quali fossero la superficie occupata dall'abitato e la qualità delle abitazioni, tuttavia sulla base di alcuni documenti si ritiene che il settore alla destra del fiume avesse una bastita, circondata da una fossa, per la difesa degli abitanti e, ancor più, dell'importante attraversamento. Con la riforma scaligera, la costruzione del Serraglio veneto e delle piazze d'armi dei castelli di Valeggio e Villafranca, Borghetto divenne il baluardo più occidentale del sistema difensivo. L'abitato fu quindi dotato, per merito di Mastino II, di una cerchia di mura a impianto poligonale e irregolare, munita di qualche torre e di due porte, ortogonali tra loro e aperte verso il fiume, protetta da fossato. Il fortilizio si trovava a sud del ponte visconteo, quindi in zona salvaguardata dall'eventuale allagamento a monte della diga stessa. In tal modo non era compromessa l'efficienza del collegamento tra Veneto e Lombardia, che in questo punto assumeva particolare importanza. Persa qualsiasi funzione difensiva anche le fortificazioni di Borghetto subirono un inesorabile declino.

Comune: Valeggio sul Mincio (VR) | | Localizza sulla mappa
Borghetto, resti dell'antica cinta fortificata
Borghetto, resti dell'antica cinta fortificata
Borghetto, resti dell'antica porta fortificata
Borghetto, resti dell'antica porta fortificata
Borghetto, resti dell'antica cinta fortificata
Borghetto, resti dell'antica cinta fortificata
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