Il programma di contenimento numerico della nutria (myocastor coypus).
 

Introduzione

foto di una nutriaNel Parco del Mincio gli interventi di cattura della Nutria sono iniziati nel novembre 1994; si é trattato del primo intervento di controllo faunistico della Nutria su larga scala effettuato in Italia, che ha costituito il modello per gli altri interventi partiti successivamente.
Il programma, relativamente complesso come organizzazione, é tuttora in atto ed ha raggiunto risultatI estremamente positivi sia nel contenimento dei problemi creati dalla Nutria agli ecosistemi naturali, sia nell’attenuazione dei danni alle colture agricole e alle strutture idrauliche. Un esempio di positivo risultato conservazionistico si é avuto nella Riserva Naturale “Valli del Mincio”. Qui sembrava praticamente estinta la Castagna d’acqua (Trapa natans), una delle specie vegetali più caratteristiche della zona, a causa del pascolo di Nutria; dopo massicci interventi di cattura la pianta é oggi presente su estese porzioni di territorio, costituendo una delle specie più comuni.
Altri effetti positivi di questi interventi sono ben evidenti nel territorio da Pietole e sino allo sfocio del Mincio in Po, in riva destra del fiume: qui gli abitanti da anni non lamentano danni alle colture o agli argini. La cosa è alquanto significativa se si considera la situazione gravissima di questo territorio, completamente invaso dal roditore prima degli interventi del Parco; in quel periodo le quotidiane e legittime proteste dei residenti, che si trovavano le Nutrie ovunque, con danni ingentissimi, riempivano le cronache dei giornali.
Responsabile scientifico e coordinatore del progetto Nutria è il biologo Cesare Martignoni.
Il modello di gestione del problema Nutria, adottato dal Parco del Mincio dalla fine del 1994 ad oggi, ha trovato sempre maggior interesse da parte di altri Enti deputati alla risoluzione del problema.
Il piano è stato preso a modello, sia nelle modalità di esecuzione che nelle attrezzature adottate, da molte pubbliche amministrazioni e istituti di ricerca in Italia; lo stesso Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, organo scientifico e tecnico di ricerca e consulenza per lo Stato, le Regioni e le Province, lo sta consigliando a chi richiede consulenza.
Il programma attuato nel Parco del Mincio risulta sicuramente oneroso per l’Ente responsabile ma, per condurre correttamente un programma di gestione faunistica, ampio e complesso come quello della Nutria, occorre investire risorse relativamente anche notevoli.
Dal 1994 ad oggi (luglio 2003) le catture effettuate sono state 11.337.
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