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Valle del Paiolo

Le acque del fiume Mincio, regolamentate sin dalla fine del XII secolo, hanno sempre assunto un ruolo unico e significativo per la difesa della città di Mantova. Circondando il nucleo urbano da nord-ovest a nord-est formavano allora come oggi i laghi Superiore, di Mezzo, Inferiore, e sul fronte meridionale il lago Paiolo, oggi scomparso.

I lavori per la bonifica del lago Paiolo e la realizzazione del canale Paiolo Basso, che ancora oggi scorre fluendo dal lago Superiore, ebbero inizio a partire dalla fine del XVIII secolo. Fu, infatti, tra il 1775 e il 1780 che gli austriaci intrapresero la bonifica del lago riservandosi però la possibilità di poter allagare nuovamente l'intera zona per sopraggiunte necessità difensive. Certo è che all'inizio del XIX secolo, quando Napoleone ordinò la realizzazione di nuove fortificazioni attorno alla città, furono eseguiti grandi scavi e movimenti di terra che andarono a influire sulle condizioni idrauliche e igieniche della valletta Paiolo. Oltre ai lavori di riparazione ai trinceramenti del Te e del Migliaretto, fu perfezionato il sistema di chiuse che regolavano e manovravano le acque che in caso di necessità consentivano di creare la grande inondazione del Paiolo e all'estremità di questa, verso il lago Inferiore, fu realizzata una nuova diga, alla cui difesa fu posto il forte denominato di Pietole. Le esigenze militari rimasero prioritarie fino al 1866 quando la città fu annessa al Regno d'Italia. Nel 1872 in seguito alla grande inondazione che colpì il territorio mantovano si avviò un animato dibattito per salvare il capoluogo dalle piene del Mincio. Nel 1901, il Ministero dei Lavori Pubblici, programmò una bonifica meccanica di tutta la valle Paiolo. La superficie totale prevista nel progetto era di 2080,42 ettari, di questi 716,17 ettari costituivano la parte bassa del comprensorio, ossia le terre veramente paludose. Nel febbraio 1920 fu sancita la costituzione del Consorzio Speciale di Bonifica del Territorio Sud di Mantova e nel 1922 fu deciso che il bacino Paiolo - Mantova, comprendente i canali Paiolo Alto e Basso, dovesse rimanere idraulicamente separato per sostanziali differenze con il restante territorio di bonifica. Fu inoltre approvata la costruzione dell'impianto di sollevamento del forte di Pietole. La valle del Paiolo costituisce oggi un'ampia zona umida di particolare interesse.

Valle del Paiolo, veduta
Valle del Paiolo, veduta
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