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I censimenti internazionali degli uccelli acquatici (IWC)

Tecnici e volontari coordinati dall'ISPRA al lavoro in queste settimane nelle Valli, sui laghi e in Vallazza

(Mantova, 16 Gennaio 2018) - A cura di  GRAM, Gruppo Ricerche Avifauna Mantova, Davide Aldi

Come sappiamo che il moriglione, una specie di anatra tuffatrice, è in preoccupante declino, o che il marangone minore, "cugino" del ben più noto cormorano, sta vivendo una fase di grande espansione demografica? O ancora, perchè certe zone umide godono di particolari misure di protezione? Possiamo rispondere a queste domande grazie ad uno dei più importanti e vasti sistemi di monitoraggio ornitologico a livello mondiale, i censimenti invernali degli uccelli acquatici (International Waterbird Census).

Dal 1967 ornitologi e birdwatcher di 143 Paesi sfidano nebbie, freddo e ghiaccio per contare gli uccelli acquatici. Cerchiamo di capire in cosa consistono questi censimenti e perchè sono così importanti per conoscere lo stato di salute delle specie censite e dei loro habitat.

Alla fine della lettura ci si potrà cimentare in un test di riconoscimento di alcune delle specie target, fotografate nel mantovano. Alcune sono molto comuni e semplici da identificare, altre più ostiche!

Anche sul sito dedicato ai censimenti italiani  potete esercitarvi e approfondire l'argomento.

CHI LI SVOLGE?

Coloro che hanno superato un test di riconoscimento degli uccelli acquatici presso l'ISPRA (Istituto Superiore di Potezione e Ricerca Ambientale), ex INFS (Istituto Nazionale Fauna Selvatica), coadiuvati da aiutanti, collaboratori, Guardie Ecologiche Volontarie, Guardie Provinciali. Insomma, chiunque può partecipare, anche alle prime armi, purchè sotto la guida di persone abilitate (circa 500 in Italia), che nella maggioranza dei casi svolgono questi rilievi a titolo volontario. I censitori abilitati sono coordianti a livello provinciale e regionale. I vari coordinamenti locali fanno capo all'ISPRA, ente responsabile degli IWC a livello nazionale.

QUANDO E DOVE SI SVOLGONO?

Il periodo migliore per censire gli uccelli acquatici è gennaio, cioè la fase centrale dell'inverno, perchè le popolazioni di uccelli sono relativamente poco mobili. L'assenza di movimenti migratori permette un conteggio più accurato. Tutte le zone umide, naturali e artificiali, dovrebbero essere coperte dai censimenti: laghi, paludi, torbiere, cave, fiumi, lagune, saline, spiagge e tratti di mare la cui profondità non superi i sei metri.

QUALI SPECIE VENGONO CENSITE?

Tutte le specie di uccelli acquatici rientrano nei conteggi. In particolare anatre, oche, cigni, aironi, svassi, folaghe, cormorani, limicoli, gabbiani, strolaghe, rapaci legati alle zone umide.

COME SI ESEGUONO I CENSIMENTI?

I censimenti si svolgono cercando di coprire in modo omogeneo e coordinato tutte le zone umide presenti in un data base dell'ISPRA, un vero e proprio catasto delle zone umide. I rilevatori suddivisi in squadre effettuano i conteggi da terra e da barca mediante binocoli e cannocchiali, compilando apposite schede di campo che verranno poi trasmesse ai coordinatori provinciali e regionali. Aironi, gabbiani e cormorani vengono conteggiati presso particolari zone dette dormitori, o "roost" attendendo il loro rientro serale.

PERCHE' SI ESEGUONO I CENSIMENTI?

Gli scopi dei censimenti IWC sono di stimare quantitativamente le popolazioni delle specie di uccelli acquatici e soprattutto di valutare la loro tendenza numerica nel corso degli anni. La costanza temporale e la standardizzazione dei metodi adottati consentono di capire se una specie è stabile, in declino e in aumento, e di conseguenza di adottare adeguate misure di tutela e gestione. Nondimeno questi conteggi permettono di valutare la salute e il valore delle zone umide censite, e di indirizzare le scelte politiche verso la tutela delle areee più importanti per lo svernamento degli uccelli.

Sul sito dell'Università di Pavia potete trovare i resoconti dei censimenti svolti in Lombardia, che comprendono i dati dei rilievi effettuati anche nel territorio iìdel Parco del Mincio. Le principali aree qui censite consistono nelle Valli del Mincio, nei Laghi di Mantova e nella Riserva della Vallazza.

foto della notizia
Sgarza ciuffetto (foto Renzo Nichele). La specie usualmente sverna in Africa sub sahariana. Da almeno tre anni uno o due individui sono stati osservati sul lago di Mezzo, proprio grazie ai censimenti invernali
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Un esemplare di rara Strolaga mezzana fotografato sui laghi da Davide Aldi
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Airone cinerino, foto di Stefano Mariga
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