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Parco del Mincio
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Turisti nel parco tra biodiversità, storia, arte e accoglienza
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Da Bosco Fontana ai laghi di Mantova - Corridoio verde per la biodiversità

Lungo il Diversivo da Mantova a Soave

A piedi         Elevato interesse: flora Elevato interesse: fauna 

    Nel corridoio di natura che crescerà
    Questo non è un vero e proprio itinerario dedicato agli escursionisti: nasce infatti per favorire la continuità ecologica a favore di animali, uccelli e specie vegetali. Ma la zona può essere percorsa in bicicletta, prestando molta attenzione ai punti di attraversamento a raso delle strade trafficate che interseca.

    La Rete Ecologica Regionale
    Gli animali e le piante si sono adattati a vivere in determinate aree (habitat) dove formano popolazioni stabili. Come le persone abitano in città e paesi e per spostarsi usano strade e ferrovie, anche gli animali e le piante hanno necessità di muoversi alla ricerca di zone dove trovare rifugio, nutrirsi e riprodursi. E' noto che la principale minaccia alla diversità biologica sul pianeta è data dalla separazione e quindi dall'isolamento degli ambienti naturali, particolarmente accentuato in prossimità delle città. Le reti ecologiche mettono in collegamento habitat simili e consentono alle popolazioni animali e vegetali di entrare in contatto e scambiare il proprio materiale genetico. In questo modo esse si "rafforzano", scongiurando il rischio di estinzione a scala locale. Nel 2008 la Regione Lombardia ha individuato uno schema generale di Rete Ecologica Regionale fatto di nodi (gli ambienti naturali principali) e di connessioni tra i nodi (i "corridoi" della rete) al fine di indirizzare gli interventi per la tutela della biodiversità sul territorio regionale. Il fiume Mincio rappresenta un corridoio ecologico di primaria importanza in quanto lungo il suo corso ospita diversi ambienti naturali importanti a scala europea per il numero di specie che ospitano.

    Tratto del percorso ciclopedonale lungo il canale Diversivo Mincio tra Mantova e Soave
    Tratto del percorso ciclopedonale lungo il canale Diversivo Mincio tra Mantova e Soave

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    Il canale Diversivo di Mincio
    Il canale Diversivo di Mincio è nato per tutelare la città di Mantova dal pericolo di inondazioni, offrendo un percorso alternativo alle acque in eccesso del fiume Mincio nel tratto adiacente alla città. Esso costituisce, quindi, una "tangenziale" urbana, in questo caso fatta non per le auto ma per l'acqua del Mincio.
    Il suo corso nasce a nord della città per terminare immediatamente a sud della stessa e rappresenta l'unico elemento di continuità in grado di attraversare i tessuti edilizi urbani, connettere l'alto e il basso corso del Mincio e contrastare così la frammentazione. Lungo il suo corso passa accanto a delle importanti aree naturali quali, a nord della città, le Valli del Mincio, il Bosco Fontana; a sud la Vallazza. Tutte queste aree sono state individuate dalla Comunità europea come zone prioritarie per la tutela della biodiversità.
    Lungo il suo corso corre anche un tratto della ciclabile Mantova-Peschiera del Garda.
    Sulle sommità degli argini del canale, si è sviluppata in modo discontinuo una vegetazione di scarso valore ecologico, costituita per lo più da specie esotiche a prevalenza di robinia e da specie ruderali (rovi e sterpaglie). Per la costruzione delle reti ecologiche si prevede, invece, la presenza di vegetazione tipica del territorio (vegetazione autoctona) e la maggior diversità possibile di specie vegetali, in grado di favorire, a loro volta, il maggior numero di specie animali.

    Il progetto di valorizzazione del canale Diversivo di Mincio
    Il Parco del Mincio, attraverso un finanziamento ottenuto dalla Regione Lombardia, ha voluto valorizzare questo canale per trasformarlo da infrastruttura per la salvaguardia idraulica del territorio a occasione di costruzione di un tratto di Rete Ecologica Regionale.
    Sugli argini del canale sono state messe a dimora migliaia di piante tipiche dei territorio della Pianura padana oggi presenti solo nelle zone naturali residue del territorio del Parco e, in particolare, presenti nel Bosco Fontana, sulla sponda sinistra del lago di Mezzo e in Vallazza. In questo modo è stato possibile ricreare una connessione tra di esse che era stata interrotta dall'espansione della città di Mantova. La presenza di queste piante non solo permetterà il rimescolamento genetico delle popolazioni vegetali ma sarà anche in grado di favorire gli spostamenti delle popolazioni animali, soprattutto uccelli ma anche piccoli mammiferi terrestri che potranno correre sul piano intermedio dell'argine passando sotto alle strade e alle ferrovie senza incontrare barriere, è la loro tangenziale verde.
    Per il miglioramento del paesaggio e della fruizione le nuove piante nascondono alla vista l'alveo in cemento e gli altri elementi artificiali del territorio (capannoni, fabbriche dismesse, tralicci dell'alta tensione, ecc) e ombreggiano i tratti ciclabili.
    Gli argini del canale, per la loro posizione sopraelevata, rappresentano dei punti di osservazioni privilegiati sulle aree circostanti. Per mantenere e anzi valorizzare le visuali sugli elementi caratteristici del territorio (prati stabili, corti e cascine, manufatti idraulici, boschi e altri elementi naturali), nei tratti dove questi sono presenti, si è scelto di non piantare nuove siepi ma filari arborei, le cui chiome alte mantengono libera la visione delle bellezze del Parco.

    Gli animali favoriti dall'intervento
    Le siepi e i filari da sempre rappresentano un ambiente adatto alla vita di molti animali perché offrono loro opportunità per spostarsi, trovare rifugio, nutrirsi e riprodursi.
    Numerosi insetti sono attratti dalle fioriture dei nuovi tratti di siepi e filari.
    Tra gli uccelli, sugli alberi più alti si posano i rapaci come la poiana, il gheppio o, dalle vicine Valli del Mincio, il lodaiolo e dal Bosco Fontana il nibbio bruno. Nelle cavità dei tronchi riposano l'allocco, la civetta o il barbagianni. Dai campi alle siepi si sposta il saltimpalo, il beccamoschino, la rara averla piccola, l'usignolo, lo scricciolo e il cuculo. Nell'intrigo dei rami si muove il merlo, la cinciallegra e la cinciarella. Dai vicini boschi arrivano il picchio verde, il rigogolo e il colombaccio. Nei campi attorno alle siepi vivono il fagiano, la cutrettola, l'allodola e la gazza. Sempre in volo, nel cielo, è facile osservare la rondine, il rondone e il balestruccio.
    Di notte, al piede delle siepi, si spostano i carnivori come la donnola, la faina, il tasso e la volpe. Questi mammiferi sono alla ricerca delle loro prede come il topo selvatico, la talpa europea, l'arvicola terrestre, il topo ragno e il riccio.
    Tra i rettili è facile avvistare il ramarro, il biacco, il saettone e la natrice dal collare. Tra gli anfibi il rospo comune, il rospo smeraldino e la raganella italica.

    Tratto del percorso ciclopedonale lungo il canale Diversivo Mincio tra Mantova e Soave
    Tratto del percorso ciclopedonale lungo il canale Diversivo Mincio tra Mantova e Soave
     
    Tratto del percorso ciclopedonale lungo il canale Diversivo Mincio tra Mantova e Soave
    Tratto del percorso ciclopedonale lungo il canale Diversivo Mincio tra Mantova e Soave
     
    Tratto del percorso ciclopedonale lungo il canale Diversivo Mincio tra Mantova e Soave
    Tratto del percorso ciclopedonale lungo il canale Diversivo Mincio tra Mantova e Soave
     
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